Carnico Crd, la logistica che viaggia su sostenibilità e persone
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Quando ordiniamo un paio di scarpe o la spesa della settimana, raramente ci chiediamo chi sia la persona che suona al citofono. Eppure, come osserva Nicola Cardillo, fondatore e ceo di Carnico Crd Spa, ormai “diamo del tu” al corriere. La logistica è entrata nella vita quotidiana delle famiglie, e con lei è cresciuta la responsabilità di chi la fa.
Dalla consulenza all’impresa
La storia di Carnico comincia dalla scrivania di un consulente. Cardillo, inizialmente impegnato nell’attività di consulenza, ha progressivamente trasformato il proprio lavoro in una vera e propria azienda.
Il prossimo gennaio la società compirà 15 anni. Oggi, con sede legale a Sesto San Giovanni, dispone di una flotta di oltre 900 veicoli e gestisce più di 70.000 spedizioni al giorno.
Carnico opera su tutto il territorio nazionale, con una presenza particolarmente significativa in Lombardia, soprattutto nelle province di Milano e Bergamo.
Il modello organizzativo si articola in due divisioni: quella dei trasporti, con driver impegnati quotidianamente nelle attività di distribuzione, e quella della logistica e dell’handling. Complessivamente, l’azienda conta circa 1.000 operatori.
La flotta verso l’impatto zero
La sostenibilità è uno dei due assi su cui l’azienda ha costruito la propria strategia. Circa il 30% dei mezzi è completamente elettrico e un ulteriore 50% è a basse emissioni. Secondo Cardillo, la quota di flotta “green” arriva fino al 95% grazie ai veicoli diesel Hvo di ultima generazione, che hanno un impatto inferiore rispetto al diesel tradizionale. Il fiore all’occhiello è la sede di Milano Duomo che distribuisce nel centro cittadino esclusivamente con mezzi elettrici.
L’obiettivo dichiarato è convertire il 100% della flotta in veicoli a impatto zero, un traguardo ambizioso che deve però fare i conti con alcune criticità concrete. La prima riguarda le distanze: Carnico opera in aree in cui i centri cittadini si trovano in prossimità dei poli logistici, una condizione favorevole all’impiego di mezzi elettrici. La seconda è rappresentata dagli elevati costi di acquisto, particolarmente gravosi per un’azienda che utilizza i veicoli come strumenti di lavoro. Il principale ostacolo, tuttavia, resta la disponibilità delle infrastrutture di ricarica. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, la rete è ancora insufficiente per sostenere una transizione elettrica che coinvolga l’intera flotta. Le difficoltà non cancellano, però, una visione positiva del percorso, che resta orientato verso una mobilità più sostenibile.
Il futuro guarda a una mobilità a emissioni zero sempre più ampia, all’intelligenza artificiale applicata alla logistica predittiva e al rafforzamento delle partnership. Già oggi la società investe in magazzini intelligenti, sistemi avanzati di tracciabilità e ottimizzazione dei percorsi.
Le persone, prima di tutto
L’altro asse è il capitale umano. Tra i progetti futuri, Cardillo mette al primo posto la formazione: farsi carico della costruzione di figure capaci di “traghettare l’azienda verso il futuro”. Il pensiero va anche alla successione. “Ho 56 anni e mi aspetto che ci sarà qualcuno dopo di me che possa fare il mio stesso lavoro nel migliore dei modi”, dice. “Io spero di contribuire in questo.”
Le iniziative seguono le linee guida Esg: formazione, attenzione alla crescita e impegno perché non ci siano disparità, né di genere né di altra natura. Per Cardillo il principio è chiaro: “la crescita senza valori non determina una crescita sana, una crescita solida”. L’azienda ha ottenuto la certificazione per la parità di genere Uni/Pdr 125:2022 e le certificazioni Iso 9001 (qualità), Iso 45001 (salute e sicurezza) e Iso 14001 (gestione ambientale). Carnico partecipa inoltre all’Osservatorio Esg-Ability della Sapienza Università di Roma, un’occasione per guardare oltre le risorse interne e valorizzare le potenzialità del mondo accademico. A questo si aggiungono numeri riconoscimenti sul tutto il territorio nazionale.
Oggi la sua principale motivazione non è più il guadagno personale, quanto la crescita dell’azienda e la capacità di costruire un ambiente in cui le persone siano soddisfatte di lavorare. Una visione imprenditoriale che mette al centro lo sviluppo dell’impresa e il benessere di chi ne fa parte, consapevole che questi risultati richiedono attenzione costante, impegno e la disponibilità ad affrontare sacrifici.
La crescita passa dalla qualità e dalla responsabilità d’impresa
Per Cardillo, la competitività di Carnico si costruisce prima di tutto sulla qualità: quella dei mezzi, dell’attenzione riservata al personale e del servizio offerto ai committenti. In un mercato complesso, dove diversi operatori affrontano difficoltà crescenti, è convinto che investire in questi elementi sia la strada per consolidare fatturato e margini. Più che rivendicare una formula distintiva, preferisce raccontare un metodo fatto di lavoro quotidiano, sacrifici e obiettivi da raggiungere senza cercare scorciatoie, lasciando poi al mercato il giudizio sui risultati. Una concretezza che si riflette anche nella sua visione dell’imprenditoria, soprattutto quando si rivolge alle nuove generazioni: oltre la dimensione patinata dei social network esiste una realtà fatta di impegno, responsabilità e continuità, nella quale il successo non si misura soltanto nei risultati economici, ma anche nella capacità di guidare le persone e offrire loro un esempio positivo.
È lo stesso approccio pragmatico con cui Cardillo guarda all’evoluzione del settore logistico, trasformato dalla pandemia: se prima il trasporto era prevalentemente B2B, oggi il rapporto diretto con il consumatore finale ha assunto un ruolo centrale, rendendo la logistica un’infrastruttura indispensabile per lo sviluppo dell’e-commerce e per la vita quotidiana delle famiglie.
Cardillo sottolinea come il settore logistico meriti maggiore attenzione e sostegno da parte delle istituzioni, alla luce del ruolo sempre più centrale che ricopre nell’economia e nella vita quotidiana delle persone. La crescita dell’e-commerce e il cambiamento delle abitudini di consumo ne hanno rafforzato la rilevanza strategica, rendendo la logistica una componente essenziale del sistema Paese. Una trasformazione che pone anche nuove responsabilità per le imprese, chiamate a coniugare crescita, qualità del servizio e attenzione alle persone.
L’articolo Carnico Crd, la logistica che viaggia su sostenibilità e persone è tratto da Forbes Italia.
