Agora Labs raccoglie 4,3 milioni per mettere i dati clinici a disposizione della ricerca (in forma anonima)

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La startup romana Agora Labs ha raccolto 4,3 milioni di euro in un round di investimento guidato da P101, a cui ha partecipato anche la famiglia Mussetto (holding Infinite Five).

Agora Labs è un’azienda che permette agli ospedali di mettere i propri dati clinici a disposizione della ricerca medica e scientifica, rendendoli anonimi grazie alla tecnologia. Opera tramite una rete di 50 strutture sanitarie internazionali, dall’Harvard Medical School al San Raffaele di Milano, e punta a raddoppiarla nei prossimi mesi. I nuovi capitali serviranno proprio all’espansione in Europa e negli Stati Uniti, oltre che all’inserimento di circa 20 figure tecniche e commerciali.

Come funziona Agora Labs

Agora Labs è stata fondata a Roma da Davide Zaccagnini, chirurgo vascolare e informatico biomedico con studi al Mit, e da Fabio Giulietto, ingegnere con un mba all’Imperial College di Londra. È nata da un progetto europeo di ricerca sulle tecnologie per la condivisione sicura dei dati clinici, avviato dopo l’entrata in vigore del Regolamento europeo sulla protezione dei dati nel 2018. L’attività commerciale è partita nel 2023.

Alla base c’è l’idea di sfruttare l’enorme mole di dati clinici disseminata tra gli ospedali, potenzialmente preziosa per la ricerca, ma in gran parte inaccessibile perché frammentata tra sistemi informatici diversi. L’infrastruttura dell’azienda prevede che in ogni ospedale sia installato un nodo di calcolo basato su gpu fornite da Nvidia. Qui i dati vengono strutturati e standardizzati attraverso modelli di intelligenza artificiale appositi e resi anonimi tramite processi di anonimizzazione matematica irreversibile. In questo modo, l’ospedale mantiene il controllo del dato, che però è disponibile, in forma anonima, a tutti i ricercatori della rete.

L’IA federata

Le informazioni che vengono dalle varie strutture sono curate e standardizzate con algoritmi di intelligenza artificiale ‘federata’. In sostanza, i centri di ricerca o le aziende farmaceutiche possono condurre studi su ampie popolazioni internazionali. Tra i progetti attivi in Italia c’è quello per l’analisi del dato delle farmacie ospedaliere e dei dati sui percorsi di cura per confrontare diversi modelli sanitari. All’estero, in Arabia Saudita è in corso un’iniziativa per integrare dati genetici, clinici e radiologici per sviluppare modelli predittivi sulle principali complicanze del diabete di tipo 1 e di tipo 2, per supportare la prevenzione e l’individuazione precoce nei pazienti più a rischio.

“L’entrata di P101 e Infinite Five in Agora Labs risponde a due esigenze: quella di scalare ancora più rapidamente il network di dati e quella di attivare su di esso progetti su scala globale”, ha dichiarato Zaccagnini, che è l’amministratore delegato. “Questa non è solo una questione di risorse, ma soprattutto di esperienza, di comprensione del mercato, di credibilità internazionale e di una vera collaborazione strategica fra i membri del board”.

Il mercato

Il mercato in cui opera Agora Labs è quello della cosiddetta ‘real world evidence’ (rwe), cioè le evidenze generate dai dati clinici raccolti nella pratica medica quotidiana. Secondo un rapporto di MarketsandMarkets, il mercato globale della rwe, accelerato anche dall’intelligenza artificiale, dovrebbe passare da 5,4 miliardi di dollari nel 2025 a 10,8 miliardi nel 2030.

L’articolo Agora Labs raccoglie 4,3 milioni per mettere i dati clinici a disposizione della ricerca (in forma anonima) è tratto da Forbes Italia.

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