JPMorgan, Goldman e le altre banche Usa: al via la settimana delle trimestrali. Ecco le previsioni degli analisti

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La stagione delle trimestrali delle grandi banche Usa entra nel vivo la prossima settimana. JPMorgan, Citigroup, Goldman Sachs e Wells Fargo alzeranno il velo sui loro utili martedì 13 ottobre, mentre Morgan Stanley e Bank of America annunceranno i risultati di bilancio mercoledì 14 ottobre. Il consensus prevede una crescita degli utili fino al 20% su base annua, con ricavi da investment banking e trading attesi a valori superiori in modo significativo. Non sono previsti segnali di deterioramento della qualità del portafoglio crediti.

L’attenzione è rivolta soprattutto alla guidance delle sei banche, i cui titoli sono finiti sotto pressione a Wall Street per il balzo dei rendimenti dei Treasury, che rischia di frenare la crescita dei prestiti e aumentare i costi della raccolta.

Il rialzo dei Treasury pesa sulle banche Usa

Il rialzo dei rendimenti potrebbe inoltre spingere le aziende americane a rinviare fusioni e acquisizioni, emissioni obbligazionarie e Ipo, penalizzando così le commissioni delle banche legate all’investment banking e alla consulenza finanziaria. I timori per l’impatto dei Treasury sono stati scontati dalle azioni delle banche Usa a Wall Street, con il Kbw Bank Index, indice di riferimento del settore, che ha perso il 13% rispetto al record di chiusura di agosto e il 6% nel terzo trimestre.

Gli analisti escludono uno scenario simile alla crisi bancaria del 2023

Le previsioni degli analisti per gli utili del terzo trimestre delle sei banche principali Usa sono in ogni caso positive, sebbene l’aumento dei tassi abbia rallentato l’attività sui mercati dei capitali verso la fine del trimestre, secondo gli esperti. Interpellata da Reuters, Cheryl Pate, senior portfolio manager di Angel Oak Capital Advisors, si è mostrata fiduciosa sulla capacità delle banche Usa di gestire il rialzo dei tassi.

A suo avviso, è così improbabile che si ripeta uno scenario simile a quello della crisi bancaria del 2023, quando le perdite non realizzate sui portafogli titoli alimentarono forti tensioni: “Da allora, la maggior parte delle banche ha ridotto la duration dei propri portafogli e gestito il rischio”, ha osservato.

Pate non crede inoltre che, nel corso del terzo trimestre, i clienti delle varie banche abbiano trasferito i loro depositi verso altri istituti, alla ricerca di interessi più alti, né che le banche siano state costrette ad aumentare in modo significativo quanto pagano sui depositi.

Gli investitori guarderanno comunque con particolare attenzione alle indicazioni dei sei gruppi bancari sulle operazioni di investment banking attese e sulle prospettive di effettiva realizzazione nel quarto trimestre. Proprio il mese scorso l’ad di Bank of America Brian Moynihan ha avvertito che la banca prevede un calo di almeno il 10% delle commissioni di investment banking nel terzo trimestre.

Le stime sugli utili di JPMorgan, Goldman Sachs e delle altre banche

Passando all’outlook sui conti, secondo il consensus Lseg JPMorgan Chase dovrebbe aver registrato nel terzo trimestre un utile per azione (EPS) di 5,94 dollari, in aumento dai 5,07 dollari dello stesso periodo del 2025.

Anche Goldman Sachs è attesa in crescita: l’Eps è stimato a 12,44 dollari, contro i 12,25 dollari di un anno prima. Prevista inoltre una dinamica di utili in rialzo per le altre maggiori banche Usa, ovvero per Bank of America (da 1,06 a 1,10 dollari), Citigroup (da 2,24 a 2,41 dollari), Wells Fargo (da 1,66 a 1,85 dollari), Morgan Stanley (da 2,80 a 2,94 dollari).

JPMorgan più ottimista, Goldman Sachs prudente sul trading

JPMorgan Chase si è confermata tra le banche più ottimiste nell’anticipare i propri conti. Alla metà di settembre Doug Petno, co-presidente e responsabile della divisione Commercial & Investment Bank del gruppo, ha previsto per il terzo trimestre una crescita annua del 15%-19% delle commissioni di investment banking e dei ricavi da trading. “I nostri clienti stanno guardando oltre la volatilità del mercato e la nebbia dell’incertezza”, ha detto. Le anticipazioni collocano JPMorgan ai livelli più alti tra i colossi bancari Usa per quanto riguarda il trend delle commissioni.

Segnali positivi sono arrivati anche da Wells Fargo: il cfo Mike Santomassimo prevede per il 2026 una crescita dei prestiti superiore alle precedenti stime, mentre Citigroup punta a chiudere l’anno con un rendimento del capitale comune tangibile leggermente superiore al target dell’11%. Più prudente Goldman Sachs: il ceo David Solomon ha anticipato risultati meno brillanti nel terzo trimestre per le attività di mercato, in particolare nel comparto Ficc, dopo la forte performance del secondo trimestre.

In sostanza, il quadro che emerge alla vigilia delle trimestrali è positivo sul fronte degli utili, ma meno uniforme per quanto riguarda le prospettive delle singole banche Usa. Determinanti saranno le indicazioni sul trend delle commissioni e sul costo della raccolta nel quarto trimestre, in una fase in cui il rialzo dei rendimenti dei Treasury sta già mettendo alla prova il settore bancario.

L’articolo JPMorgan, Goldman e le altre banche Usa: al via la settimana delle trimestrali. Ecco le previsioni degli analisti è tratto da Forbes Italia.

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