“Putin non legge Truth Social”: Zelensky accusa la Russia di ignorare la proposta di Trump per una tregua energetica
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato lunedì la Russia di ignorare l’appello del presidente Donald Trump per una “tregua energetica” e ha avvertito che l’Ucraina continuerà a condurre attacchi di rappresaglia, a meno che Mosca non accetti formalmente la proposta di Trump, secondo cui entrambi i Paesi dovrebbero smettere di colpire le rispettive infrastrutture energetiche.
I fatti principali
- Intervenendo lunedì in videocollegamento al Warsaw Security Forum, Zelensky ha dichiarato che, “subito” dopo il post pubblicato domenica da Trump su Truth Social, la Russia ha lanciato un “attacco mirato” contro una centrale elettrica nella regione ucraina di Kharkiv.
- Il presidente ucraino ha quindi chiamato in causa il suo omologo russo Vladimir Putin, affermando: “Era chiaro che Putin non legge Truth Social”.
- Domenica, in un post, Trump aveva sostenuto che Russia e Ucraina avessero entrambe accettato una “tregua energetica”, senza fornire dettagli su cosa prevedesse l’accordo, e aveva avvertito entrambi i Paesi: “Non violatela!”.
- Zelensky ha esortato i partecipanti all’evento di Varsavia a fare in modo che a Washington arrivasse “un messaggio chiaro”: la tregua energetica e le misure per ridurre l’escalation sono “davvero necessarie nella realtà, non soltanto su Truth Social”.
- Il presidente ucraino ha affermato che la proposta del suo Paese è “onesta e chiara” e che l’Ucraina è pronta a “rispettare una tregua energetica se la Russia è disposta a fare lo stesso. Se loro accettano, accettiamo anche noi”.
- Sabato Trump aveva attaccato duramente Zelensky, chiedendo l’elezione di un nuovo presidente ucraino dopo aver revocato alcune sanzioni sul diesel russo, mentre gli Stati Uniti si trovano ad affrontare prezzi record del carburante.
Il contesto
Venerdì Trump aveva annunciato di aver avuto “colloqui” con il presidente russo Vladimir Putin sulla possibilità di fornire diesel agli Stati Uniti, mentre i prezzi del carburante, utilizzato in agricoltura, nel trasporto merci e in altri settori fondamentali, rimangono elevati. Secondo i dati di GasBuddy, il prezzo medio del diesel negli Stati Uniti è di 4,36 dollari al gallone, in lieve calo rispetto al picco di 4,49 dollari al gallone raggiunto alcune settimane prima, a settembre.
Secondo Trump, la Russia avrebbe accettato di fornire agli Stati Uniti 300mila tonnellate di diesel, a cui si aggiungerebbero altre 500mila tonnellate a novembre e 3 milioni di tonnellate “in un breve periodo di tempo”. Il Dipartimento del Tesoro ha successivamente confermato che gli Stati Uniti stavano concedendo alla Russia, sottoposta a pesanti sanzioni per la guerra ancora in corso in Ucraina, una “licenza generale temporanea per consentire la fornitura di diesel russo al mercato globale“.
Sabato Trump ha difeso l’accordo, dichiarando ai giornalisti che avrebbe portato “enormi quantità di petrolio nel nostro Paese e, a essere sincero, voglio ringraziare il presidente Putin”. In seguito ha ribadito che “abbiamo bisogno di petrolio per il mondo, e questo è diesel, che è ciò di cui abbiamo bisogno. Quindi siamo molto contenti di riceverlo”, prima di sostenere che “i prezzi del petrolio stanno già precipitando”.
Zelensky ha criticato l’accordo su X, sostenendo che “la Russia ha espresso il proprio ringraziamento per la revoca delle sanzioni sulle esportazioni di diesel sganciando cinque bombe plananti su edifici residenziali a Zaporizhzhia”, causando la morte di 12 persone, tra cui tre bambini. In risposta a Zelensky, sabato Trump ha dichiarato ai giornalisti: “Suggerisco che [l’Ucraina] si scelga un nuovo leader capace di raggiungere un accordo. Perché avrebbe potuto concludere molti accordi, ma per qualche ragione non lo fa mai”.
La dichiarazione chiave
Zelensky aveva affermato che il suo Paese era “aperto” all’idea di una tregua energetica già in una precedente intervista rilasciata domenica mattina ad Abc News.
“Non attaccateci, non uccidete i nostri bambini. Noi smetteremo di colpire il vostro diesel. E penso che sia giusto, un accordo equo”. Il presidente ucraino ha dichiarato che la Russia ha colpito il settore energetico del suo Paese 196 volte, causando complessivamente la morte di 153 civili.
Zelensky ha anche risposto alla richiesta di Trump di eleggere un nuovo presidente ucraino. “Con tutto il rispetto per il presidente Trump, spetta alla nostra società, al nostro popolo, scegliere un leader piuttosto che un altro“, ha dichiarato Zelensky, sostenendo però che sarebbe «difficile» garantire la sicurezza delle elezioni mentre la guerra è ancora in corso.
Il presidente ucraino ha tuttavia affermato che sarebbe disposto a organizzare le elezioni se la Russia accettasse un cessate il fuoco di 60 giorni. “Per favore, dite a Putin di concederci due mesi, 60 giorni di cessate il fuoco totale, 60 giorni, e organizzeremo le elezioni”, ha dichiarato Zelensky.
L’articolo “Putin non legge Truth Social”: Zelensky accusa la Russia di ignorare la proposta di Trump per una tregua energetica è tratto da Forbes Italia.
